A Pescara dal 7 al 10 giugno il XVII Congresso nazionale

18/05/2018

Il programma del XVII Congresso nazionale  - Pescara, 7/10 giugno 2018

Un milione di soci e socie, 4401 circoli, 17 comitati regionali, 105 comitati provinciali: sono questi i numeri dell’Arci, la più grande associazione culturale  italiana di promozione sociale che terrà il suo XVII Congresso nazionale dal 7 al 10 giugno a Pescara.

Dal 1957, anno della sua fondazione, l’associazione, radicata su tutto il territorio nazionale, è impegnata sui temi della cultura, della formazione, della pace, dei diritti, dell’accoglienza, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.

“Agire contro le paure per liberarsene” è il tema centrale di questo appuntamento, nella convinzione che per esorcizzare la solitudine e le paure che caratterizzano questo nostro tempo carico di difficoltà e incertezze,  segnato da una profonda crisi sociale, culturale e democratica, siano indispensabili più cultura e solidarietà.

Sono 530 i delegati e le delegate chiamati a portare il loro contributo nei quattro giorni del congresso, ma tante e tanti sono anche gli/le ospiti esterni/e che parteciperanno alla nostra assise.

Giovedì 7 alle 15  i lavori saranno aperti dal presidente di Arci Pescara Valerio Antonio Tiberio. Seguiranno, tra gli altri,  i saluti del sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del Vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli.

Alle 16 è prevista la relazione della Presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci e dalle 17 gli interventi di Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi e dell’ambasciatrice dello stato di Palestina Mai Alkaila, che aprirà l’approfondimento dedicato ai popoli che lottano per l’indipendenza e i diritti, con  la partecipazione di Ozlem Tanrikulu (Presidente Uiki – Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia),  Fatima Mahfud (Fronte Polisario)  e Yaya Traorè, rifugiato maliano.

Ci sarà inoltre una Tavola rotonda con i presidente della associazioni che fanno parte della Federazione Arci e l’intervento del Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà.

Chiuderà la giornata una serata di musica brasiliana dedicata all’ex presidente Lula, con l’intervento di Clarice Coppetti, militante del PT e del Comitato italiano Lula Livree.

Venerdì 8, oltre ai delegati, interverranno in mattinata Roberto Gatti (Proactiva Open Arms e Carlo Greppi (associazione Deina).

Nel pomeriggio gli ospiti esterni saranno JanRobert Suisser (Vicepresidente Forum Civico Europeo), Luigi Manconi (direttore Unar), Marta Lempart (esponente Sciopero delle donne polacche), Raffaella Palladino (Donne in rete contro la violenza), Giammarco Manfreda (Udu e Rete degli studenti), Ugo Biggeri (Presidente Banca Etica), Leonardo Fiorentini (Forum droghe).

Sabato 9, in mattinata gli ospiti esterni che interverranno sono Claudia Fiaschi (Portavoce Forum nazionale Terzo Settore), Chiara Saraceno (sociologa), Don Luigi Ciotti (Presidente di Libera), Susanna Camusso (Segretaria generale Cgil), Marwa Mahmoud (#italianisenzacittadinanza).  

Nel pomeriggio gli ospiti saranno Max Collini (Offlaga Disco Pax), Leonard Mazzone (Rete imprese recuperate), Leonardo Bianchi (giornalista e blogger), Maurizio Martina (reggente PD), Nicola Fratoianni (Segretario nazionale SI), Rudra Bianzino, Giacomo Cossu (Portavoce nazionale Rete della Conoscenza), Lorenzo Cinatti (Scuola di musica di Fiesole), Conny Reuter (Segretario generale Solidar), Stefano Cristante (docente Università del Salento).

Domenica, infine, a chiusura dei lavori,  i delegati saranno chiamati a votare i documenti congressuali e gli organismi dirigenti. 

 

Roma, 29 maggio 2018


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Per rispondere alle paure di questo tempo, servono più cultura e più solidarietà. E’ la visione dell’Arci, la più grande associazione culturale italiana di promozione sociale, che si avvia a riunirsi per il suo XVII Congresso Nazionale.

Cultura, democrazia e partecipazione sono i cardini dell’azione e del pensiero di un’associazione nata nel 1957 e che oggi ha un milione di soci, 17 comitati regionali, 105 comitati provinciali,  4401 circoli diffusi su tutto il territorio nazionale. Esperienze e progetti quotidianamente in campo per l’accesso alla cultura e la produzione culturale diffusa, l’accoglienza, la pace, i diritti, il welfare, l’antimafia sociale, la qualità del tempo liberato.

Una grande rete di associazioni di base, presenti in tutte le regioni e province italiane, viva e vitale grazie al radicamento nei territori, all’attività volontaria di donne e uomini che si riconoscono in un sistema di valori e che per praticarli mettono a disposizione una parte del proprio tempo di vita.

Ognuno contribuisce alla realizzazione del progetto collettivo  scegliendo autonomamente, in base alle proprie inclinazioni e soprattutto interpretando le  domande del territorio in cui opera, a quali attività dedicarsi

Per indicare a titolo esemplificativo  alcuni numeri sulle migliaia di iniziative promosse dalle basi associative Arci, citiamo quelli sull’offerta e la fruizione culturale: solo nel 2017 sono stati realizzati 28.830 spettacoli gratuiti per un totale di 3.804.507 spettatori.

 I nostri circoli sono quindi i nodi essenziali della grande rete Arci, ne garantiscono il radicamento nella società e la vitalità del progetto.

 Dopo centinaia di assemblee congressuali svolte nelle nostre strutture di base,  105 congressi territoriali e 17 regionali, l’Associazione si avvia a celebrare il XVII Congresso nazionale, che si terrà a Pescara dal 7 al 10 giugno presso il centro Aurum – La fabbrica delle idee, in Largo Gardone Riviera 1.

“Agire contro le paure per liberarsene” è il titolo scelto per questo appuntamento, che si colloca in un periodo denso di difficoltà e incertezze, contrassegnato da una profonda crisi culturale, economica, sociale, ambientale e democratica, che investe il nostro Paese, l’Europa e l’intero pianeta. Alla precarietà e alla solitudine, che sono la cifra di questo tempo, la risposta politicamente vincente è stata quella del populismo e dell’antipolitica, con preoccupanti rigurgiti fascisti e razzisti in un’Italia che sempre più si ripiega su se stessa, chiudendosi all’altro.

In questa situazione, il diffuso tessuto associazionistico, che rappresenta una ricchezza peculiare dell’Italia, può svolgere un ruolo importante per rispondere allo smarrimento, alla rabbia impotente, alle paure che si accompagnano al disagio sociale che investe tanta parte dei cittadini.

Noi vogliamo continuare a rappresentare un’alternativa alla solitudine, alla sfiducia, alla disgregazione sociale, sostenendo i cittadini svantaggiati, prevenendo il disagio, opponendoci all’emarginazione e alla discriminazione in tutte le sue forme, rafforzando le possibilità di accesso alla cultura.

Al Congresso del prossimo giugno, l’Arci giunge dopo un’intensa fase di discussione e approfondimento nei territori, che ha visto il coinvolgimento di  migliaia di socie e soci.

In questo Congresso cercheremo di analizzare a fondo le trasformazioni che attraversano il Paese, avvalendoci del contributo di tanti ospiti, molti dei quali ci aiuteranno ad approfondire tematiche specifiche, altri a capire come superare lo scollamento tra società e politica che tanto ha penalizzato la sinistra. 

Saranno 530 i delegati e le delegate chiamati a portare il loro contributo nei quattro giorni del Congresso, che si concluderà con la votazione dei documenti congressuali e dei nuovi organismi dirigenti.



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